<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <title>Il Cristiano Della Sera</title>
  <subtitle>Quello che leggerai potrebbe essere di difficile digestione</subtitle>
  <link href="/atom.xml" rel="self"/>
  
  <link href="http://www.ilcristianodellasera.com/"/>
  <updated>2018-04-12T13:44:51.066Z</updated>
  <id>http://www.ilcristianodellasera.com/</id>
  
  <generator uri="http://hexo.io/">Hexo</generator>
  
  <entry>
    <title>V - Non togliete di mezzo il peccatore</title>
    <link href="http://www.ilcristianodellasera.com/2018/04/12/sdogma-5/"/>
    <id>http://www.ilcristianodellasera.com/2018/04/12/sdogma-5/</id>
    <published>2018-04-12T14:00:00.000Z</published>
    <updated>2018-04-12T13:44:51.066Z</updated>
    
    <content type="html"><![CDATA[<h2>Un grande equivoco?</h2><p><strong>1 Corinzi 5</strong></p><p>È il capitolo che fa letteralmente godere i portatori sani di disciplina.</p><p>Peccato che non l’abbiano capito.</p><p>Del resto non si vuole banalizzare la complessità dell’incapacità (o mancata volontà) di comprendere i testi biblici. È un fenomeno interessante che da quel tocco di vivacità alla discussione teologica in generale. Per questo motivo lo tutelerei come si fa con le specie in estinzione, è simpatico. Allo stesso tempo va biasimato, e vanno trattati con compassione quelli che ne sono affetti.</p><p>L’interpretazione più diffusa del brano in oggetto è la seguente: Chiesa, se trovi un peccatore colpevole di un peccato grave e conclamato, caccialo e se possibile in malo modo.</p><p>Peccato che la chiesa di Corinto non corrisponda a una tipica chiesa della matrice occidentale moderna.</p><p>A Corinto comportamenti come l’incesto (quello di cui si parla in 1 Corinzi 5), erano socialmente tollerati, a tal punto da essere tollerati anche nella chiesa. Questo vuol dire che probabilmente in nessun sermone della domenica (o del sabato), qualcuno si sarebbe sognato di condannare tale pratica. La conferma di questo la troviamo al verso 2, dove Paolo accusa la chiesa di non aver fatto cordoglio per una tale ignominia.</p><h2>Il contesto attuale</h2><p>Ora ti chiedo:</p><blockquote class="pullquote"><p>La tua chiesa è così?</p></blockquote><blockquote class="pullquote"><p>Si tollera per esempio, l’incesto?</p></blockquote><p>Non credo…</p><h2>Per farla breve</h2><p>Paolo chiede di togliere da loro la persona rea di quel peccato, ma semplicemente loro non erano d’accordo a farlo.</p><p><strong>Perchè?</strong></p><p>Perché per loro quello non era un peccato!</p><p>Il nodo qui non è la gestione della persona copevole, ma il discernimento del peccato. Molto probabilmente se i responsabili di Corinto avessero riconosciuto l’incesto come un peccato e agito nell’ottica di recuperare il fratello, Paolo avrebbe scritto la prima ai Corinzi con un capitolo in meno.</p><p>Buona riflessione.</p>]]></content>
    
    <summary type="html">
    
      &lt;h2&gt;Un grande equivoco?&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;1 Corinzi 5&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È il capitolo che fa letteralmente godere i portatori sani di disciplina.&lt;
    
    </summary>
    
      <category term="Sdogmi" scheme="http://www.ilcristianodellasera.com/categories/sdogmi/"/>
    
    
  </entry>
  
  <entry>
    <title>IV - Natale?</title>
    <link href="http://www.ilcristianodellasera.com/2017/12/20/sdogma-4/"/>
    <id>http://www.ilcristianodellasera.com/2017/12/20/sdogma-4/</id>
    <published>2017-12-20T16:00:00.000Z</published>
    <updated>2017-12-20T11:44:45.182Z</updated>
    
    <content type="html"><![CDATA[<p>E ci accingiamo a chiudere quest’anno a(na)tema qui in redazione, ma prima non possiamo esimerci dal trattare l’argometo degli argmenti.</p><p><strong>Natale.</strong></p><p>Oggetto di sempreverdi invettive contro i carnali credenti, questo anno più che mai lo vediamo rispolverato come tematica fresca e nuova.</p><p>Ebbene sì, questa volta lo dobbiamo difendere questo natale.</p><p>Non perchè l’albero non sia pagano e non perchè la data del compleanno di Gesù Bambinello sia più o meno accurata.</p><p>Lo vogliamo difendere perchè il bigottismo di chi sorge e dice che festeggiarlo è da carnali ha stufato.</p><p>Sì, ha stufato anche chi dice di festeggiarlo perchè altrimenti si è bigotti. Ma i bigotti stufano di più.</p><p>L’oggetto del contendere è la libertà di essere diversi, quella di essere uguali e quella di essere un anno diversi e un anno uguali agli altri che il natale lo festeggiano ignorando la nostra esistenza.</p><h2>E qui al Cristiano della Sera lo festeggeremo il Natale?</h2><p>Non sappiamo ancora, ma una cosa la sappiamo:</p><blockquote class="pullquote"><p>Ci dissociamo da tutte le invettive contro i credenti carnali di tutto il mondo.</p></blockquote><p>Perchè a natale anche loro sono più buoni.</p><p>Buon natale agli scomunicatori seriali, ai predicatori, ai dottori, ai pastori, alle pecore.</p><p>Buon natale ai cattolici, ai vegani ai dietologi e agli obesi.</p><p>Buon natale ai santi e ai peccatori.</p><p>Per voi puri, che leggendo qua storcete il naso, niente buon natale. A voi che Babbo Natale non esiste lo hanno detto troppo presto e ora siete un po’ più tristi.</p><p>Ciao.</p><h2>Lettera a Babbo l’Anziano</h2><p>Alleghiamo una breve lettera che abbiamo speranzosi inviato al munifico destinatario.</p><ul><li>Vorremmo una riunione in più alla settimana per essere più santi frequentandola.</li><li>Vorremmo che predicaste di più improvvisando con il foglietto del calendario così noi potremmo esercitare di più la nostra pazienza ad ascoltarvi.</li><li>Vorremmo una predicazione contro il natale la prossima domenica, così possiamo pensare a questo articolo e ridere un pochino.</li></ul><p>Facci trovare tutto sotto il pulpito.</p>]]></content>
    
    <summary type="html">
    
      &lt;p&gt;E ci accingiamo a chiudere quest’anno a(na)tema qui in redazione, ma prima non possiamo esimerci dal trattare l’argometo degli argmenti.&lt;
    
    </summary>
    
      <category term="Sdogmi" scheme="http://www.ilcristianodellasera.com/categories/sdogmi/"/>
    
    
  </entry>
  
  <entry>
    <title>III - Concilio o conveglio?</title>
    <link href="http://www.ilcristianodellasera.com/2017/11/22/sdogma-3/"/>
    <id>http://www.ilcristianodellasera.com/2017/11/22/sdogma-3/</id>
    <published>2017-11-22T16:00:00.000Z</published>
    <updated>2017-11-22T15:58:41.936Z</updated>
    
    <content type="html"><![CDATA[<h2>…anziani?</h2><p>Avete di certo letto gli Atti degli Apostoli.</p><p>Il vizio di fare grandi riunioni di <em>capoccioni</em> e <em>vecchi saggi</em> che si siedono e parlano delle problematiche della chiesa arriva un pochino, proprio dagli Atti.</p><p>Il capitolo in questione è il 15, in cui si parla del primo concilio, tenutosi a Gerusalemme.</p><p>Da quell’evento, più o meno ogni generazione di anziani, vescovi, responsabili, pastori, papi e via discorrendo, hanno pensato (bene?) di emulare questo episodio indicendo sotto varie nomenclature specifiche delle differenti denominazioni cristiane, i loro concili.</p><p>È estrmamente gratificante per la vanità di tutti loro l’essere seduti alle sedie di questi separati incontri. Guai a dire che si tratta di nutrire la vanagloria di ogni partecipante, piuttosto il motivo è certamente l’edificazione della chiesa!</p><h2>Noi diciamo: no!</h2><p>Cari anziani, statevene nelle vostre chiese. Sostenete da lì le missioni che ritenete valide, incoraggiate e pascete il gregge che Dio vi ha affidato.</p><p>Evitate di incontrare i vostri colleghi di altre chiese negli ameni parchi delle ville principesche in cui vi date appuntamento.</p><p>Lo scopo di questi meeting non è pianificare l’avanzamento del <em>Regno</em>, bensi quello del vostro ego.</p><h2>L’esito del primo concilio?</h2><p>Una lettera smentita poco tempo dopo da Paolo stesso in una delle sue epistole, nonostante ne fosse stato l’incaricato della consegna a mano.</p><p>Pensate un po’.</p>]]></content>
    
    <summary type="html">
    
      &lt;h2&gt;…anziani?&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Avete di certo letto gli Atti degli Apostoli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il vizio di fare grandi riunioni di &lt;em&gt;capoccioni&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;vecch
    
    </summary>
    
      <category term="Sdogmi" scheme="http://www.ilcristianodellasera.com/categories/sdogmi/"/>
    
    
  </entry>
  
  <entry>
    <title>Confessioni - Iato</title>
    <link href="http://www.ilcristianodellasera.com/2017/10/13/confessioni-iato/"/>
    <id>http://www.ilcristianodellasera.com/2017/10/13/confessioni-iato/</id>
    <published>2017-10-13T15:00:00.000Z</published>
    <updated>2017-10-13T08:58:55.982Z</updated>
    
    <content type="html"><![CDATA[<p>Dopo le prime due confessioni è buona cosa concederci una pausa interlocutoria.</p><p>Se ti sei perso l’inizio del discorso, puoi leggere le precedenti confessioni qui:</p><ul><li><a href="/2017/07/27/confessioni-1/" title="I - Confessioni">I - Confessioni</a></li><li><a href="/2017/09/14/confessioni-2/" title="II - Confessioni">II - Confessioni</a></li></ul><p>Al nostro osservatorio risulta una buona casistica di responsabili molto simili a quelli che abbiamo trattato nelle prime due confessioni e che condividono con essi una serie di convinzioni, di posizioni o di punti, che andiamo a riportare.</p><h2>I - Gli anziani sono una autorità costituita da Dio</h2><p>Nonostante l’altisonanza di tale affermazione noi ci sentiamo in obbligo di metterla in discussione e sfidarla.</p><blockquote><p>Dove è scritto che coloro che svolgono il ruolo di vescovo sono costituiti da Dio? Le Scritture giustificano il timore reverenziale che spesso gli anziani richiedono o si aspettano di ricevere in quanto ministri posti direttamente dall’Altissimo?</p></blockquote><p>Noi crediamo che sarebbe piú corretto affermare che essi sono riconosciuti dalla comunità che servono <em>(1 Timoteo 3)</em> e che quindi la loro elezione è <strong>dal basso</strong> non dall’alto.</p><p>Spesso viene confusa la figura dell’anziano con la persona che interpreta tale figura. L’anziano come <em>ruolo</em>, possiamo dire sia una istituzione divina, ma lo stesso non si può dire della persona che assume tale ruolo.</p><p>La comunità deve poter mettere in discussione le proprie guide nel caso queste cadano in discredito così come le hanno riconosciute. Difatti, <em>1 Timoteo 3</em> parla proprio di questo.</p><h2>II - Si sentono i <em>padroni della ditta</em></h2><p>Essere ricchi o generosi non vuol dire essere adatti ad essere una guida. In molti casi i responsabili godono di ottime condizioni economiche e sono determinanti nella vita economica della comunità locale.</p><p>Osserviamo la sicurezza con cui questi signori si muovono tra i ministeri, i compiti assegnati e le gestioni di chiesa. Questo andazzo non è dalla Scrittura.</p><blockquote><p>Conoscete qualche anziano povero o di umili condizioni?</p></blockquote><p>Se è il caso della tua chiesa, apprezza le doti spirizuali di tale responsabile, è molto probabile che sia in quel ruolo perché mosso dallo Spirito.</p><p>Inizia ad essere fenomeno raro.</p><h2>III - Si sono autocostituiti responsabili</h2><blockquote><p>Conoscete la storia dell’uomo con un occhio solo che viveva nella terra dei ciechi?</p></blockquote><p>In tanti casi questi anziani monoculari gestistono chiese in cui i doni e le doti spirituali dei credenti non erano espresse nel momento della loro elezione. Fanno valere il proprio carattere dominante (o prepotente) per affermare la propria autorità e la loro esistenza è facilitata dall’inesistenza che li circonda.</p><p>Il problema nasce quando arriva nella chiesa qualcuno che entrambi gli occhi…</p><h2>IV - Si trincerano dietro un incarico <em>ad vitam</em></h2><p>I responsabili possono anche essere stati eletti dalla chiesa un tempo, ma ora sono saldamente e dispoticamente attaccati alla loro seggiola perché il loro incarico lo considerano a vita.</p><p>Non è ben chiaro se e in che modo vogliano passare il testimone in caso di avanzata età anagrafica o di persa autorevolezza nei confronti della chiesa.</p><p>E per proteggere il loro <em>ruolo</em>, si difendono a mezzo di minacce di scomunica.</p><h2>Come capire se ci si trova in una assemblea governata da responsabili così?</h2><p>È abbastanza semplice, basta che fai mente locale sulla gestione recente della tua assemblea e un po’ di attenzione domenica prossima.</p><p>Fine pausa.</p>]]></content>
    
    <summary type="html">
    
      Dopo i primi due profili facciamo una pausa interlocutoria
    
    </summary>
    
      <category term="Confessioni" scheme="http://www.ilcristianodellasera.com/categories/confessioni/"/>
    
    
  </entry>
  
  <entry>
    <title>II - Confessioni</title>
    <link href="http://www.ilcristianodellasera.com/2017/09/14/confessioni-2/"/>
    <id>http://www.ilcristianodellasera.com/2017/09/14/confessioni-2/</id>
    <published>2017-09-14T15:00:00.000Z</published>
    <updated>2017-09-14T13:30:06.507Z</updated>
    
    <content type="html"><![CDATA[<p>Nel precedente appuntamento ci siamo lasciati con un esegeta che ha diradato tutti i nostri dubbi circa l’operato degli anziani.</p><p>Sebbene grazie al massimo esegeta non abbiamo oramai piu nessun dubbio in merito, ci siamo permessi di interrogare un altro super leader, per sottoporre una questione spinosa…</p><h2>Il saggio diplomatico - anziano della chiesa di T</h2><p><strong>Il Cristiano della Sera</strong>: Chi rende conto dell’andamento di una assemblea?</p><p><strong>Anziano</strong>:I responsabili hanno le loro responsabilità, ma anche i credenti nel loro piccolo, per esempio in famiglia. <em>[Non gli venivano citazioni a supporto a bruciapelo, ma magari ne trovava avendo avuto più tempo]</em></p><p><strong>ICDS</strong>: Cosa puo fare un credente se non condivide una decisione dei suoi responsabili, per esempio in caso di disciplina?</p><p><strong>A</strong>: La cosa è complessa. Se gli anziani amano Dio e i credenti si riesce a parlarne, altrimenti c’è un problema. Se gli anziani guidano con l’esempio ok, se non lo fanno dovrebbero decidere di dimettersi. <em>[Nemmeno qua citazioni a supporto, però è notevole lo sforzo dialettico. Da notare che in ogni caso sono gli anziani che devono dimettersi, non si prende in considerazione l’ipotesi che la chiesa gli chieda di accomodarsi]</em></p><h2>Torniamo a noi</h2><p>Ritorna una domanda dalla precedente intervista.</p><blockquote><p>L’anziano (o il vescovo) è una autorità costituita dall’alto o dal basso?</p></blockquote><p>Quando si afferma che l’anziano debba scegliere di dimettersi, piuttosto che rimettere la propria posizione nelle mani della chiesa, si sta dicendo (piu o meno implicitamente) che si ritiene tale posizione di elezione divina, quindi non discutibile dalla chiesa.</p><p>Ecco, qui sarebbe interessante avere qualche spunto biblico, ma non ce ne sono stati forniti.</p><p>Nei prossimi appuntamenti (con cadenza rigorosamene casuale) andremo a fondo nella questione facendoci aiutare dalle nostre stesse guide per capire come non dovrebbero andare le cose.</p>]]></content>
    
    <summary type="html">
    
      Nel precedente appuntamento ci siamo lasciati con un esegeta che ha diradato tutti i nostri dubbi circa l’operato degli anziani...
    
    </summary>
    
      <category term="Confessioni" scheme="http://www.ilcristianodellasera.com/categories/confessioni/"/>
    
    
  </entry>
  
  <entry>
    <title>I - Confessioni</title>
    <link href="http://www.ilcristianodellasera.com/2017/07/27/confessioni-1/"/>
    <id>http://www.ilcristianodellasera.com/2017/07/27/confessioni-1/</id>
    <published>2017-07-27T15:00:00.000Z</published>
    <updated>2017-07-27T14:38:54.375Z</updated>
    
    <content type="html"><![CDATA[<p>Abbiamo intervistato alcuni responsabili delle assemblee per capire come percepiscono la propria figura, quella del “responsabile”, che poi a seconda delle denominazioni è l’<em>anziano</em>, il <em>pastore</em>, ecc…</p><p>Da qui nasce la nuova sezione del blog.</p><h2>Una nuova rubrica: Confessioni</h2><p>Pubblicheremo idee e teorie che mano a mano vengono fuori dalle menti dei responsabili. Sarà poi cura di chi legge vagliare al filtro della parola il frutto di tali parti.</p><p>Sono emerse cose interessanti.</p><p>Di seguito uno dei primi stralci di conversazioni che descrive un tipico profilo di responsabile.</p><h2>Il dominatore esegeta - anziano della chiesa di B**.</h2><p><strong>Il Cristiano della Sera</strong>: Credi che “l’anziano” sia un’autorità costituita da Dio o dagli uomini?</p><p><strong>Anziano</strong>: I credenti debbono sottomettersi agli anziani in base ai compiti che Dio ha dato loro, però gli anziani non hanno autorità sugli altri credenti.</p><p><em>citazione a supporto</em></p><blockquote><p>… sottomettendovi gli uni agli altri nel timore del Signore</p><footer><strong>Efesini 5:21</strong></footer></blockquote><p><strong>ICDS</strong>: Quindi gli anziani non sono un’autorità?</p><p><strong>A</strong>: L’anziano non è un capo, ma i credenti devono avere rispetto al ruolo che svolgono, non devono essere d’intoppo e devono lasciar loro svolgere in libertà il dono (compito) che Dio gli ha dato.</p><p><strong>ICDS</strong>: Ci sono scritte queste cose nella Bibbia?</p><p><strong>A</strong>: Questa frase come l’ho detta io non la trovi, ma leggendo alcuni passi si capisce bene.</p><p>Ci stiamo ancora chiedendo cosa c’entri Efesini 5 con gli anziani.</p><p>A breve altri profili di responsabile.</p><p>Un fraterno saluto.</p>]]></content>
    
    <summary type="html">
    
      Abbiamo intervistato alcuni responsabili delle assemblee per capire come percepiscono  la figura del responsabile
    
    </summary>
    
      <category term="Confessioni" scheme="http://www.ilcristianodellasera.com/categories/confessioni/"/>
    
    
  </entry>
  
  <entry>
    <title>Lettera al sinedrio</title>
    <link href="http://www.ilcristianodellasera.com/2017/06/07/lettera-al-sinedrio/"/>
    <id>http://www.ilcristianodellasera.com/2017/06/07/lettera-al-sinedrio/</id>
    <published>2017-06-07T10:00:00.000Z</published>
    <updated>2017-06-07T14:45:54.125Z</updated>
    
    <content type="html"><![CDATA[<p>In questo breve articolo riportiamo la richiesta fatta tramite facebook ad uno dei firmatari della lettera pubblicata nell’articolo <a href="/2017/03/29/tutorial-come-demolire-un-missionario/" title="Tutorial: Come demolire un missionario">Tutorial: Come demolire un missionario</a>.</p><p>Questa richiesta nasceva poco dopo la pubblicazione del suddetto articolo con lo scopo di ottenere una risposta da parte di chi evidentemente sosteneva determinate ragioni per emettere una sentenza disciplinare di quel genere.</p><h2>Un notevole impatto ambientale</h2><p>Sebbene ci giunga voce da parte dei credenti di un quantitativo di lettere spedite che supera le 200 unità e di un traffico di telefonate notevole per spiegare in maniera approfondita ragioni e fatti a supporto del provvedimento, qui, alla redazione de <em>Il Cristiano della Sera</em> non sono giunte risposte.</p><p>Cogliamo l’occasione per ricordare l’esistenza di un indirizzo mail dedicato nella sezione <a href="/scrivici.html">SCRIVICI</a>.</p><h2>Alla ricerca dell’altra campana</h2><p>Di seguito riportiamo la nostra richiesta di un commento a chi la lettera l’ha scritta.</p><blockquote class="pullquote letter"><p>Caro *. Qui è la redazione del blog a-periodico su temi cristiani “Il Cristiano della Sera”.</p><p>La nostra produzione di articoli è molto piccola, non puntiamo alla quantità. Siamo anonimi, e questo sta attirando valanghe di critiche, ma non intendiamo cambiare linea.</p><p>Perchè ti scriviamo.</p><p>Di recente il blog ha pubblicato un articolo relativo alla vicenda di M. P. scomunicato dalla vostra chiesa (Non abbiamo fatto riferimenti a nomi o luoghi).</p><p>Sebbene la linea del blog sia tendenzialmente pro missionari in questi casi, vorremmo darvi la possibilità di spiegare il vostro punto di vista su questa vicenda in modo da poterlo pubblicare per chi ci legge considerando che la persona aveva un servizio che coinvolgeva tanti credenti e chiese.</p><p>Speriamo che possiate darci un ritorno e che nonostante le differenti vedute ci possa essere un dialogo profiquo.</p><p>Nell’attesa, un fraterno saluto.</p></blockquote><p>Il Cristiano della Sera è ancora disponibile a ricevere una risposta.</p>]]></content>
    
    <summary type="html">
    
      &lt;p&gt;In questo breve articolo riportiamo la richiesta fatta tramite facebook ad uno dei firmatari della lettera pubblicata nell’articolo &lt;a hr
    
    </summary>
    
      <category term="Cronache" scheme="http://www.ilcristianodellasera.com/categories/cronache/"/>
    
    
  </entry>
  
  <entry>
    <title>II - I Vangeli sono la biografia di Gesú</title>
    <link href="http://www.ilcristianodellasera.com/2017/05/14/sdogma-2/"/>
    <id>http://www.ilcristianodellasera.com/2017/05/14/sdogma-2/</id>
    <published>2017-05-14T15:00:00.000Z</published>
    <updated>2017-05-15T08:35:22.086Z</updated>
    
    <content type="html"><![CDATA[<p>Consigliamo spesso di leggere i Vangeli per conoscere la vita di Gesù.</p><p>Sarà certamente capitato di sfogliarli per capire ad esempio come mettere in ordine gli eventi che vanno dalla sua nascita all’inizio del suo ministero.</p><p>Ma ogni ogni volta, niente.</p><p>Soprattutto se si incrociano i tre sinottici.</p><p>Si continua ancora però superficialmente a sostenere che i Vangeli siano la biografia di Gesù.</p><h2>Sicuri che gli autori volessero tramandare la sua biografia?</h2><p>Dopo averli letti sei in grado di delineare il temperamento di Gesú?</p><p>Era un tipo a cui piaceva scherzare o era serioso?</p><p>Timido o estroverso?</p><p>Compagnone o solitario?</p><p>Come passava il suo tempo libero?</p><p>Se studiò, cosa studiò?</p><p>Come fu la sua infanzia?</p><p>Il suo rapporto con la famiglia?</p><h2>La natura dei Vangeli</h2><p>La successione degli eventi raccontata nei Vangeli non copre per intero i 3 anni di ministero. Siamo costretti a supporre quindi che volutamente non sia stato scritto tutto quello che avvenne durante quei tre anni, tanto meno durante quelli precedenti.</p><p>Leggendo i quattro Vangeli non trovi la vita di Gesú, trovi alcune delle cose che egli ha detto e alcune delle cose che egli ha fatto nella sua vita, il tutto inerente al suo ministero, qualcosa di simile al suo curriculum vitae.</p><p>I Vangeli costituiscono un genere letterario senza precursori e senza successori, parlano di Gesú Cristo, perferttamente Dio e perfettamente uomo, il Messia atteso da Israele e che ritornerà.</p><p>Ma della vita di Gesú dicono poco.</p><blockquote><p>…e se anche abbiamo conosciuto Cristo da un punto di vista umano, ora però non lo conosciamo più così.</p><footer><strong>2 Corinzi 5:16</strong></footer></blockquote>]]></content>
    
    <summary type="html">
    
      &lt;p&gt;Consigliamo spesso di leggere i Vangeli per conoscere la vita di Gesù.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sarà certamente capitato di sfogliarli per capire ad esempio
    
    </summary>
    
      <category term="Sdogmi" scheme="http://www.ilcristianodellasera.com/categories/sdogmi/"/>
    
    
  </entry>
  
  <entry>
    <title>I - La Bibbia si spiega con la Bibbia</title>
    <link href="http://www.ilcristianodellasera.com/2017/05/03/sdogma-1/"/>
    <id>http://www.ilcristianodellasera.com/2017/05/03/sdogma-1/</id>
    <published>2017-05-03T15:00:00.000Z</published>
    <updated>2017-05-13T11:36:58.293Z</updated>
    
    <content type="html"><![CDATA[<p>Quante volte l’hai sentito predicare o affermare da bocche più o meno autorevoli.</p><p><strong>È rassicurante, ma infondato.</strong></p><p>Ci sono cose che non sono state mai spiegate della Bibbia e la Bibbia non le spiega. In altri casi puoi trovare concetti che la Bibbia afferma e che non spiega in altri punti.</p><p>Quando capita di imbattersi in una tematica inspiegata o poco chiara si fa riferimento, per riuscire a spiegare l’inspiegabile, alle scienze naturali, alle scienze umanistiche, a costrutti teologici.</p><p>Si è fatto ricorso alla filosofia per spiegare la sostanza di Dio (concetto di consustanzialità e trinità).</p><p>Si è fatto ricorso spesso alla Storia e all’Archeologia per confermare l’evento delle mura di Gerico, della torre di Babele e dell’arca di Noè e solo quando non sono stati ottenuti i risultati sperati si è fatto ricorso alla fede.</p><p>Ancor peggio, in alcuni casi si fa riferimento a passi biblici decontestualizzati e strumentalizzati per confermare quello che crediamo di aver capito e conferirgli autorevolezza.</p><p>Questo non ha l’aria di sembrare una metodologia onesta.</p><p>Il limite non è della Bibbia, essa non sostiene in nessun punto di spiegarsi da sola, il limite è di chi non ammette (e non accetta) di non capirla.</p><p>Sentire la necessità di dover a tutti i costi <em>giustificare razionalmente</em> ciò che non si capisce della Bibbia, se pure con la Bibbia, è uno scricchiolio della propria fede.</p><blockquote><p>Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri</p><footer><strong>Isaia 55:8</strong></footer></blockquote>]]></content>
    
    <summary type="html">
    
      Quante volte l&#39;hai sentito predicare o affermare da bocche più o meno autorevoli...
    
    </summary>
    
      <category term="Sdogmi" scheme="http://www.ilcristianodellasera.com/categories/sdogmi/"/>
    
    
  </entry>
  
  <entry>
    <title>Una nuova rubrica: Sdogmi</title>
    <link href="http://www.ilcristianodellasera.com/2017/05/02/una-nuova-rubrica-sdogmi/"/>
    <id>http://www.ilcristianodellasera.com/2017/05/02/una-nuova-rubrica-sdogmi/</id>
    <published>2017-05-02T14:00:00.000Z</published>
    <updated>2017-05-03T10:37:19.000Z</updated>
    
    <content type="html"><![CDATA[<p>Oggi, il Cristiano della Sera si arricchisce con una nuova sezione a tema. Annunciamo la prima rubrica: <strong>Sdogmi</strong>.</p><h2>Sdogmi: ossia i grandi fondamentali</h2><p>Caratterizzato da toni volutamente provocatori e dissacranti, <strong>Sdogmi</strong> avrà protagonisti quegli assiomi, quei modi di dire, quelle frasi fatte che tanto compongono il lessico cristiano non di rado adoperato con poca cognizione.</p><p>Di frequente recitato, o riportato in un dibattito a mo’ di slogan, uno sdogma è un principio che riteniamo verità inossidabile, ma che spesso è privo di fondamento e ancorpiù non suscettibile di alcuna discussione, appunto un dogma.</p><p>La rubrica <strong>Sdogmi</strong> analizzerà alcuni dei luoghi comuni che tante volte ci è capitato di udire con l’augurio di smoverne la polvere depositata e di offrire, pertanto, uno spunto di riflessione su degli aspetti che abbiamo assunto a verità assodata, ma che meritano invece una costante manutenzione.</p><p>Ed allora, iniziamo, leggi il primo <em>Sdogma</em>: <a href="/2017/05/03/sdogma-1/" title="I - La Bibbia si spiega con la Bibbia">I - La Bibbia si spiega con la Bibbia</a>.</p>]]></content>
    
    <summary type="html">
    
      &lt;p&gt;Oggi, il Cristiano della Sera si arricchisce con una nuova sezione a tema. Annunciamo la prima rubrica: &lt;strong&gt;Sdogmi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;S
    
    </summary>
    
      <category term="Comunicazioni" scheme="http://www.ilcristianodellasera.com/categories/comunicazioni/"/>
    
    
  </entry>
  
  <entry>
    <title>Un nuovo sito</title>
    <link href="http://www.ilcristianodellasera.com/2017/04/14/un-nuovo-sito/"/>
    <id>http://www.ilcristianodellasera.com/2017/04/14/un-nuovo-sito/</id>
    <published>2017-04-14T15:00:00.000Z</published>
    <updated>2017-04-14T18:25:35.179Z</updated>
    
    <content type="html"><![CDATA[<p>In pochi giorni di attività Il Cristiano della Sera ha visto costantemente aumentare il suo numero di lettori e questo oltre a gratificare la redazione, ci carica di responsabilità, ma oggi è un giorno in cui siamo lieti di comunicare che Il Cristiano della Sera è diventato più grande e più forte.</p><p>Abbiamo cominciato dall’idea di pochi con un blog di una sola pagina che infuocava smartphone, Tablet e PC in tutti i punti della nostra Italia.</p><p>Oggi abbiamo un nuovo sito, questo ci permetterà, a Dio piacendo, di aggiungere nuove sezioni alla rivista per dare sempre più spazio alla riflessione libera intorno alle tematiche bibliche e cristiane.</p><p>Molto meglio navigabile e consultabile, speriamo vi consenta di percepire più chiaramente lo spirito eclettico e provocatorio dei nostri articoli.</p>]]></content>
    
    <summary type="html">
    
      &lt;p&gt;In pochi giorni di attività Il Cristiano della Sera ha visto costantemente aumentare il suo numero di lettori e questo oltre a gratificar
    
    </summary>
    
      <category term="Comunicazioni" scheme="http://www.ilcristianodellasera.com/categories/comunicazioni/"/>
    
    
  </entry>
  
  <entry>
    <title>Tutorial: Come demolire un missionario - parte 2</title>
    <link href="http://www.ilcristianodellasera.com/2017/04/14/tutorial-come-demolire-un-missionario-parte-2/"/>
    <id>http://www.ilcristianodellasera.com/2017/04/14/tutorial-come-demolire-un-missionario-parte-2/</id>
    <published>2017-04-14T15:00:00.000Z</published>
    <updated>2017-04-14T18:25:28.773Z</updated>
    
    <content type="html"><![CDATA[<p>Questa volta apriamo con “l’invito” da parte di Carlo V per Lutero a partecipare alla dieta di Worms (1541). Ultimo grande tentativo di riconciliazione tra Cattolici e Luterani, fallito.</p><img src="/imgs/covers/citazione-lutero.jpg"><p>Non parleremo di riconciliazione, perché purtroppo di pace non si può ancora parlare.</p><h2>Un breve resoconto</h2><p>A distanza di pochi giorni dal nostro primo articolo <a href="/2017/03/29/tutorial-come-demolire-un-missionario/" title="Tutorial: Come demolire un missionario">Tutorial: Come demolire un missionario</a> sono successe tante cose.</p><p>Come speravamo il Signore sta benedicendo questo progetto e ci sta aiutando aggiungendo collaboratori e richieste di partecipazione. Il blog con i suoi contenuti se pur ancora agli inizi ha raggiunto una notevole diffusione sul territorio italiano.</p><p>Nonostante questo non sono stati giorni facili.</p><p>Il nostro modo di procedere, forse un tantino innovativo per l’ambiente delle nostre assemblee ha ricevuto tantissime critiche, principalmente perché non si sa chi scrive.</p><p>Due domande retoriche su questo:</p><ul><li>sarebbe troppo semplice ricordare che per esempio non sappiamo chi scrive la lettera agli Ebrei?</li><li>cosa ci fa capire che il suo contenuto è da Dio, il nome dell’autore o quello che dice?</li></ul><p>Vorremmo in aggiunta ricordare che uno dei principali criteri adottati al concilio di Nicea fu la diffusione e la penetrazione degli scritti a livello delle comunità locali, in quanto già nel periodo di discussione sulla fissazione del canone (dal 100 al 400 d.C.) non si era più in grado di stabilire la paternità di alcuni testi in questione (soprattutto di alcuni, come appunto la lettera agli Ebrei, considerata ancora oggi scritto pseudo-epigrafe).</p><p>Al contrario, se oggi venisse ritrovata un’antica lista della spesa scritta niente meno che dall’apostolo Paolo, cosa ne faremmo? Un inno da cantare alla domenica?</p><p>Cosa vogliamo dire? Esaminate tutto, ritenete il meglio (1 Tessalonicesi 5,21).</p><p>Ma, verniamo a noi.</p><h2>Feedback e reazioni</h2><p>Ci siamo accorti dai feedback e dalle visite che abbiamo ricevuto che i temi da noi trattati sono cari ai credenti perché li tocca in prima persona, ma le reazioni al nostro primo articolo sono state di diversa natura.</p><p>C’è stato chi ha:</p><ul><li>apprezzato, rivedendo nella storia del missionario protagonista del nostro articolo una propria vicenda passata;</li><li>letto, riletto ed ancora riletto l’articolo, ma poi non si è esposto in un giudizio per timore di essere a sua volta giudicato ed escluso da chi non la pensa come lui;</li><li>espresso disaccordo in maniera civile;</li><li>ostacolato attivamente la diffusione del nostro articolo per timore che raggiungesse “lo smartphone sbagliato”, quello del credente “semplice”, che non puo capire certe cose…</li></ul><p>Noi siamo mossi da un sincero desiderio di condivisione della verità.</p><p>Chi ascolta qualche notizia dovrebbe avere la possibilità di farsi una propria idea a riguardo senza subire le decisioni e le influenze di nessun tramite.</p><h2>Abbiamo contattato il missionario coinvolto</h2><p>Il missionario, che non ci aveva chiesto di scrivere per suo conto, ci ha confermato la lettura che abbiamo fatto dell’accaduto. Sta ricevendo conforto dal nostro articolo e da chi nei commenti e nelle reazioni esprime solidarietà anche solo con un mi piace.</p><p>Abbiamo contattato alcuni dei firmatari della lettera per sentire la loro voce su questo, ma non si sono espressi (pubblicheremo in un post dedicato la nostra richiesta di informazioni ai firmatari della lettera). Ci sono fatti che per ora non possiamo riportare nel rispetto dello svolgimento della relazione tra le due parti (che stiamo seguendo da vicino), ma possiamo confermare che ciò che temevamo sta accadendo davvero.</p><p>Stiamo ricevendo conferme del fatto in diversi hanno interrotto i propri rapporti di discepolato o collaborazione anche privata con lui (nonostante non siano convinti dei modi e delle azioni intraprese dalla sua chiesa locale) per timore di andare in contrasto con la linea decisionale della propria chiesa.</p><p>Questo perdonateci, lo troviamo <strong>deplorevole</strong>.</p><p>Permetteteci di ricordare utilizzando la Terza Lettera di Giovanni, che la Scrittura ha la massima autorità e che questa supera l’autorità dei responsabili della propria chiesa.</p><p>Ci sono uomini qui sulla terra che hanno la facoltà di “cacciare i credenti dalla chiesa” o di ostacolare l’opera di qualcuno? Vedasi l’approccio che tenne Gamaliele in Atti 5.</p><p>Avremmo il piacere di sapere da quale porzione delle Scritture sono state legittimate a farlo.</p><p>Quello che noi troviamo nella Scrittura è al contrario una vera e propria minaccia contro le chiese che non vivono il primo amore, ma questa viene direttamente dal Signore (Apocalisse 2, 5).</p><p>Siamo dispiaciuti del dover constatare che la disciplina è utilizzata troppo spesso come guinzaglio per quei credenti che temono di dover essere allontanati dalla propria famiglia spirituale e vengono spinti (o trattenuti) a condividere scelte biblicamente prive di supporto.</p><p>Il messaggio di questo articolo è un invito a riflettere con la propria testa, in quanto siamo tutti re e sacerdoti al servizio di Dio (Apocalisse 1, 5-6).</p><h2>Un nuovo tutorial</h2><p>In conclusione vorremmo lasciare un nuovo tutorial, che è il tutorial per la valutazione delle notizie applicato dal cristiano il cui pensiero non è dedicato al piacere all’uomo, ma a Dio soltanto:</p><ul><li>ascolti una notizia</li><li>ti viene richiesto di prendere una posizione?</li><li>pensaci un attimo, hai gli strumenti per decidere?</li><li>se sei costretto a ricorrere alla fiducia in chi ti riporta la notizia: non hai gli strumenti necessari per decidere</li><li>prima di schierarti, senti i diretti interessati, scoprirai cose inaspettate</li><li>soltanto dopo, prendi una posizione, ma non farti influenzare dalle possibili conseguenze di questa scelta</li></ul><p><em>Nota:</em> se non hai la possibilità di sentire i fatti dai diretti interessati, non prendere una posizione che porti alla separazione o all’isolamento di qualche fratello, rischi di fare un errore e di collaborare al male.</p><p>Un fraterno saluto.</p>]]></content>
    
    <summary type="html">
    
      &lt;p&gt;Questa volta apriamo con “l’invito” da parte di Carlo V per Lutero a partecipare alla dieta di Worms (1541). Ultimo grande tentativo di r
    
    </summary>
    
      <category term="Cronache" scheme="http://www.ilcristianodellasera.com/categories/cronache/"/>
    
    
  </entry>
  
  <entry>
    <title>Da fermare, punto</title>
    <link href="http://www.ilcristianodellasera.com/2017/04/03/da-fermare-punto/"/>
    <id>http://www.ilcristianodellasera.com/2017/04/03/da-fermare-punto/</id>
    <published>2017-04-03T08:02:00.000Z</published>
    <updated>2017-04-14T00:35:04.376Z</updated>
    
    <content type="html"><![CDATA[<p>Nasce un blog, inizia parlare di cose un po’ scomode e ottiene una buona risonanza. Le persone riflettono sulle tematiche proposte. La cosa più semplice da fare? Beh, ostacolare. E certo, si rischia che le persone riflettano troppo.</p><p>Inutile dire che il nostro profilo Facebook rappresentava un po’ la nostra community in quanto il blog funge da contenitore dei nostri messaggi forti, ed il profilo social creava il contatto diretto con i lettori e permetteva di scambiare opinioni e condivisioni dei contenuti davvero velocemente.</p><p>Sembra che qualcuno tra i nostri più cari estimatori non abbia potuto fare a meno di ostacolarci, screditando la nostra community.</p><p>In questo modo il nostro progetto subisce un bel colpo sopratutto perché ci troviamo nelle fasi iniziali, ma non ci scoraggiamo, del resto ci aspettavamo di incontrare degli ostacoli.</p><p>Il Cristiano della Sera ha incrementato i suoi collaboratori, abbiamo acquistato un dominio web e presto avremo un sito tutto nuovo e molto migliore di questo.</p><p>Se avete piacere tornate a trovarci e commentate o scriveteci direttamente dal blog.</p><p>Un fraterno saluto, a presto.</p>]]></content>
    
    <summary type="html">
    
      &lt;p&gt;Nasce un blog, inizia parlare di cose un po’ scomode e ottiene una buona risonanza. Le persone riflettono sulle tematiche proposte. La co
    
    </summary>
    
      <category term="Comunicazioni" scheme="http://www.ilcristianodellasera.com/categories/comunicazioni/"/>
    
    
  </entry>
  
  <entry>
    <title>Tutorial: Come demolire un missionario</title>
    <link href="http://www.ilcristianodellasera.com/2017/03/29/tutorial-come-demolire-un-missionario/"/>
    <id>http://www.ilcristianodellasera.com/2017/03/29/tutorial-come-demolire-un-missionario/</id>
    <published>2017-03-29T15:00:00.000Z</published>
    <updated>2017-04-20T08:45:32.739Z</updated>
    
    <content type="html"><![CDATA[<p>In un recente articolo del nostro vecchio blog abbiamo pubblicato la storia di un missionario colpito da una sentenza di scomunica da parte della sua assemblea locale.</p><p>A causa di problemi tecnici abbiamo dovuto ricostruire il blog utilizzato come piattaforma per la pubblicazione dei nostri articoli per tanto, ora che il nuovo blog è pronto e consultabile riproponiamo l’essenziale dell’articolo originale con delle piccole precisazioni e variazioni quì e là, anche in virtú delle vostre critiche (spesso molto aspre e severe, soprattutto a causa del nostro pseudonimo e del nostro anonimato).</p><h2>Articolo del 23.03.17</h2><p>Come immagine in evidenza dell’articolo abbiamo scelto la bolla papale di scomunica ai danni di Lutero emessa da Leone X nel 1520.</p><img src="/imgs/covers/bolla-lutero.jpg"><p>Oggi la chiesa cattolica non utilizza quasi più questo metodo, ma oggi c’è ancora qualcuno che affezionato alle antiche usanze, s’impegna a non farle smarrire nell’oblio delle perdute memorie.</p><p>A ispirare il nostro articolo è stato l’atteggiamento di alcune chiese locali che negli ultimi anni hanno praticato indiscriminatamente atti di condanna e scomunica ai danni di diversi credenti, ma spesso (troppo spesso) ai danni di missionari e servitori delle nostre assemblee.</p><p>Noi crediamo che il problema sia endemico nelle nostre assemblee, davvero poche si distinguono.</p><p>In caso di scomunica non sorge nessuno ad accertare l’effettivo diritto nell’eseguire la condanna perché si ritiene che la cosa debba essere gestita a livello locale (peccato che le conseguenze siano su scala quanto meno nazionale).</p><p>La <em>prassi</em> in genere è quella di scrivere lettere nelle quali si spiegano i motivi dell’espulsione della persona o del gruppo di persone coinvolte. La <em>disciplina</em> (spesso è chiamata così) viene applicata dai responsabili di chiesa. Questa è finalizzata a punire ed allontanare il peccato dall’assemblea.</p><p>L’esperienza diretta che noi abbiamo della disciplina è che i suoi frutti sono distruttivi.</p><p>Le famiglie coinvolte da questi tornado, sono messe a dura prova al loro interno nei loro legami più intimi provocando dubbi profondissimi nei loro componenti.</p><h2>La Scomunica</h2><p>Questo sarà probabilmente l’anno della scomunica del missionario M.P., il quale vede recapitarsi una missiva di scomunica via mail dai responsabili della sua assemblea locale (durante un viaggio all’estero per motivi di salute).</p><blockquote><p>Ci è lecito chiederci se non fosse possibile attendere quanto meno il suo rientro per un confronto diretto?</p></blockquote><p><strong>Consentiteci di dissentire sulle tempistiche adottate.</strong></p><p>In questo momento molte delle chiese che fino a poche settimane fa si avvalevano della sua collaborazione gli stanno voltando le spalle in attesa che le due parti si chiariscano. Questo si traduce in minore sostegno economico e tutela per il missionario in questione.</p><p><strong>Consentiteci di dissentire anche su questo.</strong></p><blockquote><p>Volteresti le spalle a un tuo caro amico perché sotto processo?</p></blockquote><p>Anche la legge del mondo è garantista nei confronti dei presunti colpevoli.</p><p>Potrebbero essere stati commessi degli errori, questo è logico pensarlo, ma onestamente noi de Il Cristiano della Sera non troviamo in questo modo di agire il metodo cristiano. Di fronte a degli errori (che poi bisognerà capire se, come e quali) è lecito interrompere un’opera missionaria che sembra portare frutti? È lecito scoraggiare la platea delle comunità a interrompere i rapporti di collaborazione con un ministro di Dio?</p><p><strong>Consentiteci di dissentire.</strong></p><p>Il fatto di essere dei responsabili di chiesa non garantisce la licenza di uccidere.</p><h2>Quale è lo scopo primario di questo agire?</h2><p>Quando il colpo va a segno come si deve il missionario di turno perde i suoi sostegni e smette con la sua attività.</p><p><em>Ma si è pensato alla sua famiglia ed alla testimonianza?</em></p><p><em>Si è pensato al suo recupero e reintegro nel ruolo?</em></p><p><em>O stiamo licenziando una persona?</em></p><h2>Pensiero finale</h2><p>Prima di chiudere il nostro articolo, alleghiamo la lettera inviata alle varie chiese. Nel leggerla abbiamo provato tristezza.</p><p>Ricapitoliamo la triste procedura di scomunica del missionario:</p><ul><li>prendi un missionario</li><li>inizia a ostacolarlo, magari fai leva sui suoi errori (qualcosa di sbagliato la fa di sicuro)</li><li>coinvolgi qualche responsabile di chiesa</li><li>scrivete una lettera e divulgatela il più possibile</li></ul><p>E’ solo questione di tempo, la sua reputazione sarà minata. Se va bene si cercherà un lavoro secolare e interromperà le sua attività.</p><p>Puoi cercare un altro missionario, sono pochi, ma ancora ce ne sono.</p><p><a href="/data/letteraScomunica.jpg"><strong>Allegato</strong>: Lettera alle chiese</a></p>]]></content>
    
    <summary type="html">
    
      &lt;p&gt;In un recente articolo del nostro vecchio blog abbiamo pubblicato la storia di un missionario colpito da una sentenza di scomunica da par
    
    </summary>
    
      <category term="Cronache" scheme="http://www.ilcristianodellasera.com/categories/cronache/"/>
    
    
  </entry>
  
</feed>
