Questa volta apriamo con “l’invito” da parte di Carlo V per Lutero a partecipare alla dieta di Worms (1541). Ultimo grande tentativo di riconciliazione tra Cattolici e Luterani, fallito.

Non parleremo di riconciliazione, perché purtroppo di pace non si può ancora parlare.
Un breve resoconto
A distanza di pochi giorni dal nostro primo articolo Tutorial: Come demolire un missionario sono successe tante cose.
Come speravamo il Signore sta benedicendo questo progetto e ci sta aiutando aggiungendo collaboratori e richieste di partecipazione. Il blog con i suoi contenuti se pur ancora agli inizi ha raggiunto una notevole diffusione sul territorio italiano.
Nonostante questo non sono stati giorni facili.
Il nostro modo di procedere, forse un tantino innovativo per l’ambiente delle nostre assemblee ha ricevuto tantissime critiche, principalmente perché non si sa chi scrive.
Due domande retoriche su questo:
- sarebbe troppo semplice ricordare che per esempio non sappiamo chi scrive la lettera agli Ebrei?
- cosa ci fa capire che il suo contenuto è da Dio, il nome dell’autore o quello che dice?
Vorremmo in aggiunta ricordare che uno dei principali criteri adottati al concilio di Nicea fu la diffusione e la penetrazione degli scritti a livello delle comunità locali, in quanto già nel periodo di discussione sulla fissazione del canone (dal 100 al 400 d.C.) non si era più in grado di stabilire la paternità di alcuni testi in questione (soprattutto di alcuni, come appunto la lettera agli Ebrei, considerata ancora oggi scritto pseudo-epigrafe).
Al contrario, se oggi venisse ritrovata un’antica lista della spesa scritta niente meno che dall’apostolo Paolo, cosa ne faremmo? Un inno da cantare alla domenica?
Cosa vogliamo dire? Esaminate tutto, ritenete il meglio (1 Tessalonicesi 5,21).
Ma, verniamo a noi.
Feedback e reazioni
Ci siamo accorti dai feedback e dalle visite che abbiamo ricevuto che i temi da noi trattati sono cari ai credenti perché li tocca in prima persona, ma le reazioni al nostro primo articolo sono state di diversa natura.
C’è stato chi ha:
- apprezzato, rivedendo nella storia del missionario protagonista del nostro articolo una propria vicenda passata;
- letto, riletto ed ancora riletto l’articolo, ma poi non si è esposto in un giudizio per timore di essere a sua volta giudicato ed escluso da chi non la pensa come lui;
- espresso disaccordo in maniera civile;
- ostacolato attivamente la diffusione del nostro articolo per timore che raggiungesse “lo smartphone sbagliato”, quello del credente “semplice”, che non puo capire certe cose…
Noi siamo mossi da un sincero desiderio di condivisione della verità.
Chi ascolta qualche notizia dovrebbe avere la possibilità di farsi una propria idea a riguardo senza subire le decisioni e le influenze di nessun tramite.
Abbiamo contattato il missionario coinvolto
Il missionario, che non ci aveva chiesto di scrivere per suo conto, ci ha confermato la lettura che abbiamo fatto dell’accaduto. Sta ricevendo conforto dal nostro articolo e da chi nei commenti e nelle reazioni esprime solidarietà anche solo con un mi piace.
Abbiamo contattato alcuni dei firmatari della lettera per sentire la loro voce su questo, ma non si sono espressi (pubblicheremo in un post dedicato la nostra richiesta di informazioni ai firmatari della lettera). Ci sono fatti che per ora non possiamo riportare nel rispetto dello svolgimento della relazione tra le due parti (che stiamo seguendo da vicino), ma possiamo confermare che ciò che temevamo sta accadendo davvero.
Stiamo ricevendo conferme del fatto in diversi hanno interrotto i propri rapporti di discepolato o collaborazione anche privata con lui (nonostante non siano convinti dei modi e delle azioni intraprese dalla sua chiesa locale) per timore di andare in contrasto con la linea decisionale della propria chiesa.
Questo perdonateci, lo troviamo deplorevole.
Permetteteci di ricordare utilizzando la Terza Lettera di Giovanni, che la Scrittura ha la massima autorità e che questa supera l’autorità dei responsabili della propria chiesa.
Ci sono uomini qui sulla terra che hanno la facoltà di “cacciare i credenti dalla chiesa” o di ostacolare l’opera di qualcuno? Vedasi l’approccio che tenne Gamaliele in Atti 5.
Avremmo il piacere di sapere da quale porzione delle Scritture sono state legittimate a farlo.
Quello che noi troviamo nella Scrittura è al contrario una vera e propria minaccia contro le chiese che non vivono il primo amore, ma questa viene direttamente dal Signore (Apocalisse 2, 5).
Siamo dispiaciuti del dover constatare che la disciplina è utilizzata troppo spesso come guinzaglio per quei credenti che temono di dover essere allontanati dalla propria famiglia spirituale e vengono spinti (o trattenuti) a condividere scelte biblicamente prive di supporto.
Il messaggio di questo articolo è un invito a riflettere con la propria testa, in quanto siamo tutti re e sacerdoti al servizio di Dio (Apocalisse 1, 5-6).
Un nuovo tutorial
In conclusione vorremmo lasciare un nuovo tutorial, che è il tutorial per la valutazione delle notizie applicato dal cristiano il cui pensiero non è dedicato al piacere all’uomo, ma a Dio soltanto:
- ascolti una notizia
- ti viene richiesto di prendere una posizione?
- pensaci un attimo, hai gli strumenti per decidere?
- se sei costretto a ricorrere alla fiducia in chi ti riporta la notizia: non hai gli strumenti necessari per decidere
- prima di schierarti, senti i diretti interessati, scoprirai cose inaspettate
- soltanto dopo, prendi una posizione, ma non farti influenzare dalle possibili conseguenze di questa scelta
Nota: se non hai la possibilità di sentire i fatti dai diretti interessati, non prendere una posizione che porti alla separazione o all’isolamento di qualche fratello, rischi di fare un errore e di collaborare al male.
Un fraterno saluto.