Confessioni - Iato

Confessioni 2017-10-13

Dopo le prime due confessioni è buona cosa concederci una pausa interlocutoria.

Se ti sei perso l’inizio del discorso, puoi leggere le precedenti confessioni qui:

Al nostro osservatorio risulta una buona casistica di responsabili molto simili a quelli che abbiamo trattato nelle prime due confessioni e che condividono con essi una serie di convinzioni, di posizioni o di punti, che andiamo a riportare.

I - Gli anziani sono una autorità costituita da Dio

Nonostante l’altisonanza di tale affermazione noi ci sentiamo in obbligo di metterla in discussione e sfidarla.

Dove è scritto che coloro che svolgono il ruolo di vescovo sono costituiti da Dio? Le Scritture giustificano il timore reverenziale che spesso gli anziani richiedono o si aspettano di ricevere in quanto ministri posti direttamente dall’Altissimo?

Noi crediamo che sarebbe piú corretto affermare che essi sono riconosciuti dalla comunità che servono (1 Timoteo 3) e che quindi la loro elezione è dal basso non dall’alto.

Spesso viene confusa la figura dell’anziano con la persona che interpreta tale figura. L’anziano come ruolo, possiamo dire sia una istituzione divina, ma lo stesso non si può dire della persona che assume tale ruolo.

La comunità deve poter mettere in discussione le proprie guide nel caso queste cadano in discredito così come le hanno riconosciute. Difatti, 1 Timoteo 3 parla proprio di questo.

II - Si sentono i padroni della ditta

Essere ricchi o generosi non vuol dire essere adatti ad essere una guida. In molti casi i responsabili godono di ottime condizioni economiche e sono determinanti nella vita economica della comunità locale.

Osserviamo la sicurezza con cui questi signori si muovono tra i ministeri, i compiti assegnati e le gestioni di chiesa. Questo andazzo non è dalla Scrittura.

Conoscete qualche anziano povero o di umili condizioni?

Se è il caso della tua chiesa, apprezza le doti spirizuali di tale responsabile, è molto probabile che sia in quel ruolo perché mosso dallo Spirito.

Inizia ad essere fenomeno raro.

III - Si sono autocostituiti responsabili

Conoscete la storia dell’uomo con un occhio solo che viveva nella terra dei ciechi?

In tanti casi questi anziani monoculari gestistono chiese in cui i doni e le doti spirituali dei credenti non erano espresse nel momento della loro elezione. Fanno valere il proprio carattere dominante (o prepotente) per affermare la propria autorità e la loro esistenza è facilitata dall’inesistenza che li circonda.

Il problema nasce quando arriva nella chiesa qualcuno che entrambi gli occhi…

IV - Si trincerano dietro un incarico ad vitam

I responsabili possono anche essere stati eletti dalla chiesa un tempo, ma ora sono saldamente e dispoticamente attaccati alla loro seggiola perché il loro incarico lo considerano a vita.

Non è ben chiaro se e in che modo vogliano passare il testimone in caso di avanzata età anagrafica o di persa autorevolezza nei confronti della chiesa.

E per proteggere il loro ruolo, si difendono a mezzo di minacce di scomunica.

Come capire se ci si trova in una assemblea governata da responsabili così?

È abbastanza semplice, basta che fai mente locale sulla gestione recente della tua assemblea e un po’ di attenzione domenica prossima.

Fine pausa.